LA "CIECA" GIUSTIZIA - VERSO L'INUTILITA' DEL PROCESSO

A volte sembra ideologia, a volte sembrano battaglie di categoria finchè non ti accade, non credi ai tuoi occhi (o meglio alla tua PEC !) e capisci che non può essere un caso.

Ha fatto scandalo tra gli addetti ai lavori il caso di Colleghi milanesi che all’inizio dell’anno hanno “casualmente” scoperto tra le carte del fascicolo di un processo penale (Sole 24ore 23/01/26) la decisione di un processo prima ancora della sua celebrazione. Pare non sia un caso isolato, ma rappresenti una prassi di alcuni uffici giudiziari (Firenze 2024, Venezia 2020, Napoli 2021).

E’ successo ancora al Tribunale per i Minorenni di Venezia un caso analogo nell’aprile scorso.

In pendenza di termini per consentire alla difesa di depositare le proprie memorie contenenti le conclusioni, e quindi fornire al Collegio elementi sui quali fondare la decisione, viene notificata al difensore la sentenza, redatta ben 45 giorni prima (!) della scadenza del termine assegnato alla difesa stessa.

Superfluo evidenziare che il contenuto della decisione è, ovviamente, contrario all’interesse della parte cui la difesa è stata negata.

Per la delicatezza della situazione su cui il Collegio avrebbe dovuto pronunciarsi, facilmente intuibile in considerazione dell’Autorità chiamata a decidere, e sottacendo gli echi delle cronache della “famiglia nel bosco”, si omettono indicazioni sul merito della vicenda, ma non si possono però tacere alcune amare considerazioni.

Dov’è la terzietà del giudice ? prendendo in carico il fascicolo, nessuno dei componenti il Collegio giudicante, si è domandato per quale ragione una delle parti in causa, regolarmente costituita in giudizio (anzi quella maggiormente interessata) non avesse presentato i propri scritti finali ?

Dov’è il processo decisionale ? nessuno ha avvertito la mancanza di elementi per giungere ad emettere un giudizio (incidente peraltro su diritti indisponibili) ?

Dov’è il rispetto dei ruoli ? nessuno si è domandato come mai un professionista con mandato di fiducia (dicesi: avvocato) non avesse concluso la sua attività attraverso il deposito degli scritti conclusivi ?

Dov’è il diritto di difesa ? nessuno si è domandato come mai una parte inizialmente presente, non lo fosse poi più, proprio nella fase più delicata del processo, ossia quella decisionale ?

Non può essere l’ennesimo disguido di Cancelleria: qui il Collegio ha svolto la fase decisoria 45 giorni prima della scadenza di termini assegnati dagli stessi Giudici !

Qui, il compito istituzionale è stato svolto senza la dovuta attenzione, senza porsi domande, adagiandosi su casistiche già viste e preconcetti, inquinato dal qualunquismo di considerare gli avvocati un inutile orpello, la difesa un fastidio, ignorando le persone e coloro che credono ancora nella sacralità dei diritti, delle funzioni e dei ruoli istituzionali.

Un’IA si sarebbe accorta di un termine per la difesa non ancora decorso ? Probabilmente sì….

Tutto ciò drammaticamente porta a pensare che in futuro ben può, a questo punto, una macchina sostituire l’Uomo (proprio quello con la U maiuscola, inteso come individuo pensante) anche nelle decisioni giudiziarie, che anziché rappresentare strumenti regolativi della società umana, diventeranno espressione di freddo automatismo nella negazione di diritti costituzionalmente (ancora) garantiti.

Possiamo aiutarti?

Contattaci alla nostra e-mail:

avvocati.studiolegalekappa@gmail.com

Oppure compila il modulo per essere ricontattato

Campo non valido
Campo obbligatorio.
Inserire una e-mail valida.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio.
Invia